La Convention nazionale di Confabitare rilancia la sfida sulla casa

Alla Convention Confabitare di Bologna si è tornati a discutere di casa, affitti brevi e nuove pressioni sul mercato immobiliare. Un tema che, pur essendo nazionale, rivela tutte le sue sfumature quando incrocia le realtà territoriali più sensibili. E proprio per questo la partecipazione delle sedi provinciali abruzzesi di Pescara, Chieti e L’Aquila (nella foto) ha assunto un ruolo di peso nel dibattito, con la presenza della sede provinciale dell’Aquila, guidata da Paola Trivellini.

Il caso aquilano è un esempio emblematico del tema del convegno “locazione brevi”. L’Aquila, infatti, sta vivendo una fase in cui la domanda di locazione in costante aumento, non solo per le note dinamiche rapportante in altri articoli su questo sito, ma anche per le trasformazioni in atto in vista del 2026, quando la città ricoprirà il ruolo di Capitale Italiana della Cultura. Un riconoscimento prestigioso che attira visitatori, lavoratori temporanei, operatori culturali e nuove energie, ma che allo stesso tempo amplifica l’urgenza di soluzioni equilibrate per garantire accessibilità abitativa e tutela della proprietà.

Numeri reali contro narrazioni distorte

Sedicimila alloggi sfitti contro 1.444 locazioni brevi realmente attive, e una richiesta chiara: istituire un Ministero per la Casa. Con numeri, analisi e confronti tra istituzioni, parlamentari ed esperti, la Convention Nazionale di Confabitare 2025, ospitata all’Hotel Savoia Regency di Bologna, ha riportato al centro del dibattito uno dei temi più caldi dell’agenda pubblica: il rapporto tra affitti brevi, disponibilità di alloggi e crisi dell’abitare.

Il presidente nazionale Alberto Zanni

Il presidente nazionale di Confabitare, Alberto Zanni, ha aperto i lavori con un’analisi basata sui dati del territorio: «A Bologna ci sono 227.232 appartamenti e poco più di 18.500 entrano annualmente nel mercato della locazione. Il resto rimane fuori, e il dato più rilevante sono i sedicimila alloggi completamente sfitti».
Secondo Zanni non è dunque la domanda a mancare, bensì la fiducia: molti proprietari rinunciano ad affittare per timore di morosità, lunghi tempi per rilasci, burocrazia e incertezza normativa.

Sulle locazioni brevi, spesso additate come causa primaria della crisi abitativa, Zanni invita a distinguere tra percezioni e dati effettivi: «Gli appartamenti interi realmente attivi nelle locazioni brevi sono 1.444. Le piattaforme mostrano più di tremila annunci, ma quasi duemila sono inattivi o stagionali, alimentando una narrazione che non corrisponde alla realtà».

Per Confabitare, la vera emergenza non riguarda gli affitti brevi, bensì gli immobili che restano sfitti e sottratti al mercato. Per questo l’associazione rilancia la proposta di un Ministero per la Casa e l’Abitare, ritenuto indispensabile per coordinare politiche oggi frammentate tra diversi livelli istituzionali.

Durante la Convention sono intervenuti numerosi esponenti delle istituzioni.
Andrea De Maria, deputato, ha evidenziato il ruolo cruciale dei Comuni nella regolazione delle locazioni brevi e la necessità di strumenti normativi più moderni per intervenire sulle aree urbane più delicate, soprattutto nei centri storici con forte pressione turistica.

Il senatore Marco Lisei, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Costituzionali, ha illustrato un disegno di legge per accelerare le procedure di sfratto per morosità, definendo la tutela della proprietà privata e la rapidità delle procedure «una priorità per rendere più dinamico il mercato residenziale».

Sono stati richiamati anche investimenti strutturali di ampia portata: dieci miliardi di euro destinati alle politiche abitative, insieme alla richiesta di armonizzare i dati delle piattaforme digitali per una fotografia reale del mercato.

Le città rapportano il proprio scenario

Ampia la rappresentanza istituzionale e tecnica presente ai tavoli di confronto.
I delegati delle principali città hanno delineato un quadro sfaccettato:

  • Bologna ha portato il tema degli alloggi vuoti e dell’impatto della mobilità universitaria e turistica;
  • Milano ha illustrato le strategie per aumentare l’edilizia residenziale pubblica;
  • Firenze si è concentrata sulla regolamentazione degli affitti brevi;
  • Torino ha condiviso un approccio urbanistico legato alle trasformazioni in atto;
  • Imola ha presentato la propria esperienza sulla gestione dei flussi turistici e degli equilibri del centro storico.

Accanto ai Comuni, anche il settore tecnico e associativo ha contribuito con un’analisi condivisa sul rapporto tra residenzialità e turismo, includendo contributi dell’edilizia pubblica, delle associazioni dei proprietari, degli enti locali e dell’industria immobiliare. Federacasa, Acer Bologna e i rappresentanti delle piattaforme di locazioni brevi hanno ribadito la necessità di regole certe, tempi rapidi e garanzie che non penalizzino chi opera correttamente.

Dalla Convention emerge un filo conduttore comune: il mercato residenziale italiano non soffre per l’aumento delle locazioni brevi, ma per l’assenza di una cornice normativa sicura che convinca i proprietari a rimettere sul mercato gli alloggi vuoti.

Confabitare si impegna ora a portare al Governo e al Parlamento un pacchetto di proposte basato su dati verificabili: strumenti per ridurre la morosità, maggiori tutele contrattuali, regole uniformi e stabili, e la creazione di un Ministero dedicato.

Una partecipazione istituzionale di alto profilo

La convention del 2025 ha riscosso un ampio successo e grande partecipazione. Hanno preso parte parlamentari, europarlamentari, assessori, sottosegretari, rappresentanti delle Regioni, dei Comuni, delle aziende di gestione degli affitti brevi, dell’edilizia pubblica, delle associazioni di categoria e del settore immobiliare.
Tra i numerosi partecipanti figurano, tra gli altri: Maurizio Lupi, Anna Maria Cisint, Tullio Ferrante, Antonella Sberna, Maurizio Leo, Gaetano Vassallo, Francesca Tosolini, Giovanni Paglia, Daniele Ravaglia, Stefano Cavedagna, Elena Ugolini, Elisabetta Gualmini, Maurizio Gasparri, Enrico Ricci, Roberto Rosso, Massimo Garavaglia, Andrea De Maria, Marco Lisei, Fabio Bottero, Mattia Santori, Sara Accorsi, e diversi rappresentanti del mondo delle piattaforme — tra cui CleanBnB, Affitti Brevi Italia e Patrigest.