Affitti in crescita in Italia, ma che succede a L’Aquila?
Il quadro nazionale: affitti al massimo storico
A luglio 2025, secondo Idealista, il canone medio richiesto in Italia ha toccato i 14,9 €/m², segnando un incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente, e il valore più alto mai registrato dal 2012.
Su base annua, il salto è stato significativo anche nel 2024: +10,6% con un valore medio di 13,8 €/m².
Il primo trimestre del 2025 ha inoltre registrato un balzo del +2,6%, con il prezzo medio già a 14,2 €/m².
Una domanda sempre forte (studenti, professionisti, affitti transitori) si scontra con un’offerta ridotta: molti proprietari preferiscono affitti brevi o vacanzieri, compressi dall’incertezza economica e dal desiderio di rendimenti immediati.
Secondo il Centro Studi Idealista, se non verranno introdotti incentivi alle locazioni a lungo termine, il trend rialzista potrebbe continuare anche nel 2025, con stime intorno al +7‑9% su base annua.
La situazione a L’Aquila
Se il dato nazionale fotografa un contesto di forte tensione abitativa, la realtà di L’Aquila si muove su binari più sfumati e meno lineari. Secondo le rilevazioni aggiornate ad agosto 2025, il prezzo medio degli affitti nel capoluogo abruzzese si attesta intorno ai 7,9 €/m², con un canone mensile medio per un trilocale intorno ai 700 €.
Numeri che, pur mostrando una discreta vivacità, restano distanti dalle medie nazionali e dai picchi delle grandi città.
L’Aquila vive una trasformazione lenta ma strutturale: dopo la ricostruzione, la città punta su università, cultura, nuovi modelli di vivibilità. La stabilità dei canoni è un elemento positivo, ma non deve far dimenticare che il mercato è delicato: pochi immobili di qualità possono condizionare l’equilibrio.
Va segnalato che, grazie all’attività di Confabitare L’Aquila, molti contratti vengono oggi stipulati a canone concordato, una modalità vantaggiosa sia per il proprietario (riduzione fiscale, IMU agevolata, cedolare secca 10%) che per l’inquilino.
In questo contesto, l’agenzia Paola Immobiliare consiglia ai proprietari di non affidarsi al “fai da te”: un’analisi attenta e personalizzata consente di scegliere la formula contrattuale più vantaggiosa, con garanzie reali e meno rischi.
- Differenziare l’offerta: bilocali/trilocali ben arredati, formule transitorie per lavoratori, dirigenti e professionisti.
- Valorizzare l’efficientamento energetico: anche a L’Aquila, immobili green ottengono prezzi migliori e maggiore velocità di locazione.
- Attenzione ai contratti: favorire formule a canone concordato per ridurre l’effetto distorsivo degli affitti brevi sulla disponibilità di locazioni a lungo termine.
- Monitorare la domanda studentesca universitaria (che comprende anche la scuola di finanza) e l’eventuale impatto di nuovi insediamenti lavorativi destinati ad aumentare la pressione sull’offerta locativa.
Paola Immobiliare, realtà radicata nel territorio che accompagna i proprietari aquilani nella gestione degli affitti in modo strategico e sicuro, ritiene che quello attuale sia un momento favorevole per chi desidera mettere a reddito un immobile, a patto che sia seguito con attenzione e competenza. Valutando l’immobile, consigliando il contratto più adatto (anche in forma transitoria o per studenti) e seguendo l’intero iter, fino alla firma, in un mercato che cambia, l’assistenza qualificata fa la differenza.
In questo, Confabitare L’Aquila svolge un ruolo essenziale nell’agevolare la stipula di contratti a canone concordato, una formula che garantisce vantaggi fiscali ai proprietari (cedolare secca al 10%, IMU agevolata) e accessibilità per gli inquilini. Il rilascio dell’attestazione – obbligatoria per legge – viene effettuato direttamente dalla sede locale con rapidità e precisione.
